Sicurezza, virus informatico russo colpisce i router Asus

Sicurezza, virus informatico russo colpisce i router Asus


Lanciato da hacker di Mosca per danneggiare stati non alleati


22/03/2022 – fonte www.ansa.it


Preoccupa la variante del virus informatico Cyclops Blink, individuato durante la guerra digitale scatenata in concomitanza con l’invasione russa in Ucraina.

Il malware, secondo le analisi dei ricercatori della società di sicurezza Trend Micro, è stato usato per costruire una rete di dispositivi, cosiddetta ‘botnet’, che provoca attacchi ai router Asus, i terminali utilizzati in case e uffici per connettersi ad internet e creare reti locali domestiche.

L’azione viene ricondotta al gruppo criminale Sandworm, collegato alla Federazione Russa.
Il fine, per gli esperti, è creare il supporto per attacchi mirati verso Paesi non alleati. Nelle ricerche delle agenzie di sicurezza, Cyclops Blink compare almeno dal 2019, e conta centinaia di ‘vittime’ in tutto il mondo. Uno degli aspetti più tecnicamente interessanti del malware è che la minaccia è sviluppata con un codice informatico modulare. Questo vuol dire che il virus può essere aggiornato per colpire altri router e dispositivi, cambiando solo parte delle sue righe di sviluppo.
Stando a quanto scoperto da Trend Micro, con la collaborazione della National Cyber Security Centre del Regno Unito, una volta infettato il router, Cyclops Blink può leggere una porzione della memoria dove vengono raccolte informazioni sui dispositivi connessi, file di sistema, programmi e molto altro. Una flotta di router Asus colpiti viene messa assieme per eseguire una serie di attacchi su larga scala, che rendano ad esempio indisponibili siti web ma anche piattaforme industriali e accessori connessi come le webcam di sicurezza. Il gruppo di attaccanti riconducibile al malware è Sandworm.

L’organizzazione, conosciuta anche come Unit 74455, è da sempre legata alla Federazione Russa ed è composta da membri dei servizi militari di Mosca. Asus ha rilasciato aggiornamenti software per i router interessati, così da bloccare la diffusione della minaccia. (ANSA).

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Metaverse Fashion Week, una settimana della moda solo in realtà immersiva: è la prima volta nella storia

Metaverse Fashion Week, una settimana della moda solo in realtà immersiva: è la prima volta nella storia


Dal 24 al 27 marzo su Decentraland (piattaforma di blockchain) si svolge la Metaverse Fashion Week, evento di realtà immersiva con sfilate, afterparty, negozi pop-up. Sarà possibile acquistare NFT da indossare (o successivamente da tramutare in capi fisici). Tra i brand presenti Dolce&Gabbana, Etro, TommyHilfiger, Cavalli


22/03/2022 – fonte www.economyup.it


Per la prima volta nella storia una sfilata di moda si tiene nel Metaverso,  il mondo virtuale al quale si può accedere attraverso realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR): si chiama Metaverse Fashion Week, si svolge  dal 24 al 27 marzo su Decentraland, piattaforma decentralizzata basata su blockchain Ethereum ed è la prima rassegna di moda dove provare esperienze immersive con il proprio avatar. All’evento prendono parte grandi marchi quali Dolce&Gabbana, EtroTommyHilfigerDundasCavalliNicholas Kirkwood ed Elie Saab.

Ormai da diversi mesi alcune delle principali aziende del del lusso e del retail si stanno muovendo per affrontare il Metaverso: da Kering a Dolce & Gabbana fino a Nike, sono già diverse le sperimentazioni effettuate nel tentativo di approcciare un mercato che, secondo Morgan & Stanley, entro il 2030 potrebbe valere 50 miliardi di dollari.

Adesso le varie aziende confluiscono nello spazio virtuale interattivo di una sfilata di moda. Vediamo come funziona e tutti i dettagli.

Cos’è e come funziona Decentraland

Decentraland è una piattaforma decentralizzata basata su blockchain Ethereum, che dà vita ad un mondo digitale nel quale gli iscritti possono abitare e creare esperienze e contenuti. Una sorta di Second Life su blockchain (Second Life, lo ricordiamo, è un mondo virtuale elettronico digitale online lanciato il 23 giugno 2003 dalla società statunitense Linden Lab partendo da un’idea del fondatore, il fisico Philip Rosedale). A fine dicembre 2021 gli utenti registrati su Decentraland erano più di 800.000 e quelli attivi mensili erano poco meno di 500.000.

Il progetto, sviluppato dagli argentini Esteban Ordano e Ari Meilich nel 2015, vede la luce nel 2017 con la prima vendita di terreni, di fatto una ICO (Initial Coin Offer) che ha generato 26 milioni di dollari in ether. A febbraio 2020 il terreno virtuale viene aperto al pubblico. Le basi teoriche sono state illustrate in un libro bianco che contiene contributi di esperti di Google, Dropbox, Spotify, CoinFund.

Come è organizzata la Metaverse Fashion Week

Durante i quattro giorni di evento, Decentraland ospiterà una serie di sfilate, afterparty e negozi pop-up con marchi che espongono capi digitali  indossati da avatar che sfilano su passerelle virtuali.

A differenza di molte settimane della moda tradizionali che consentono l’accesso solo agli ospiti invitati, la Metaverse Fashion Week è gratuita e aperta a tutti. Gli utenti possono prendervi parte semplicemente accedendo alla piattaforma Decentraland.

Durante la manifestazione, gli utenti potranno anche scansionare un codice QR per vedere un rendering dell’articolo al quale sono interessati, prima di utilizzare le risorse finanziarie presenti nel loro portafoglio crittografico per acquistare articoli come Non Fungible Token (NFT). Gli NFT acquistati possono poi essere indossati dall’avatar dell’utente. Alcuni possono anche essere scambiati con la versione fisica del prodotto.

Chi partecipa alla Metaverse Fashion Week

Sono già diverse le case di moda che hanno confermato la loro partecipazione all’evento: Dolce&Gabbana (tra i primi brand italiani ad esplorare il Metaverso già dal 2021), EtroTommy HilfigerDundasCavalli, Hugo Boss, Paco Rabanne, The Fabricant, Nicholas Kirkwood ed Elie Saab.

Giovanna Graziosi Casimiro, responsabile della Metaverse Fashion Week, ha spiegato a Vogue Business: “I marchi partecipanti mostreranno principalmente nuove collezioni o nuove interpretazioni di pezzi esistenti. Ci sarà un’area per lo shopping di lusso, progettata per assomigliare all’Avenue Montaigne di Parigi, e i marchi venderanno articoli sia digitali che fisici, anche se le specifiche devono ancora essere annunciate”.

I brand che sfileranno in passerella avranno a disposizione l’avveniristico Luxury District per mostrare le loro creazioni ai visitatori che, gratuitamente e senza un particolare invito, potranno provare diverse esperienze sensoriali e interattive, partecipare a eventi e talk e naturalmente acquistare outfit digitali e reali.

“Il Metaverso non rappresenta una novità per la moda e l’haute couture – ha dichiarato Sam Hamilton, direttore creativo della Decentraland Foundation -. La nostra piattaforma è stata un punto di riferimento all’avanguardia per il fashion, sin dal lancio degli avatar wearable nel 2020. Da allora i creatori hanno spinto sempre più in là i limiti tecnici e stilistici, creando un business in piena espansione, con oltre un milione di dollari di vendite di avatar indossabili lo scorso anno”. (L.M.)

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